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Giornate del Turismo 2018 – XVII edizione

Giornate del Turismo

XVII Edizione


Convegno Internazionale  su
“IMPRESE E DESTINAZIONI TURISTICHE SMART”

 

Milano, 22-23 ottobre 2018

Via Bicocca degli Arcimboldi, 8 20126 Milano

Scuola di Economia e Statistica

Sala del Consiglio, n. 4064, IV piano, Edificio U7

Università degli studi di Milano Bicocca

 

Le Giornate del Turismo – promosse da Geoprogress Onlus con il patrocinio dell’Università del Piemonte O., del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Conferenza delle Regioni, di Assoturismo, Confturismo e Federturismo – sono un appuntamento annuale per ricercatori, operatori privati e decisori pubblici. L’iniziativa – giunta alla XVII edizione – è un momento fondamentale di studio e di discussione di proposte per il progresso del turismo e del territorio, che scaturiscono dal confronto dei risultati di ricerche e di riflessioni di esponenti di mondi distinti (accademico, imprenditoriale, politico-istituzionale) – tra i quali si è avviata, da qualche tempo, una più intensa ed effettiva collaborazione.

Quest’anno il convegno, che costituisce l’attività principale delle Giornate, assume carattere internazionale ed è realizzato con la collaborazione del Centro Studi Aziendali dell’Università degli Studi Milano Bicocca.

Come nell’edizioni precedenti, il convegno è caratterizzato dall’alternarsi di sessioni di presentazione e discussione di contributi scientifici a sessioni di confronto di esperienze e conoscenze, di presentazione e discussione di proposte politiche e strategie.
Scopo del convegno di quest’anno è discutere e analizzare l’impatto delle Tecnologie d’Informazione e Comunicazione (ICT) nei mutamenti in atto nelle imprese e nelle destinazioni turistiche anche allo scopo di mettere in evidenza il progresso del turismo e le migliori politiche di sviluppo e di diffusione di innovazioni tecnologiche. Particolarmente graditi saranno i contributi volti a raccogliere best practices, casi studio e ad esperienze concrete.

Destinatari del Convegno
Operatori economici, rappresentanti delle istituzioni territoriali, associazioni di categoria, mondo accademico, e i cittadini tutti, in quanto turisti effettivi o potenziali.

Al fondo della pagina si possono scaricare la Call for papers, il programma e altre informazioni utili per l’evento.

Contributi al convegno in forma di presentazione:

Ronza-Scherbi – Imprese e destinazioni turistiche smart

RICHIESTA DI CONTRIBUTI SCRITTI

Il turismo smart e turismo 4.0 

Le nuove Tecnologie di Informazione e Comunicazione  (ICT), come  Personal computer, Smartphone,  Big Data e  Piattaforme digitali, Internet delle cose (IoT) , Intelligenza artificiale, ma anche  la Biometrica , le Nanotecnologie e la Share economy,  oltre una serie di nuovi materiali resistenti e leggeri (fibre di carbonio, quarzo, vetro e altri materiali per i mezzi di trasporto e le reti di comunicazione), sono innovazioni che da almeno un ventina d’anni stanno cambiando la nostra vita quotidiana di cittadini e di turisti,  unitamente all’organizzazione delle imprese e dei territori, compresi ovviamente i servizi e le destinazioni turistiche.  Dalle grandi città, dove più numerose ed evidenti sono le innovazioni alle destinazioni balneari o montane e sino ai villaggi ed insediamenti turistici sparsi in zone rurali, tutte le destinazioni sono interessate seppur in diverso modo e misura.

Allo scopo di delineare le migliori politiche e strategie di progresso nell’attuale rivoluzione digitale si ritiene importante in primo luogo conoscere il diverso livello di diffusione delle tecnologie, le diverse modalità di diffusione e i diversi impatti tra le varie destinazioni e tra le diverse imprese di servizi, è già un primo aspetto di studio importante. Occorre in particolare cercare di rispondere alla domanda: “quali esperienze di turismo intelligente hanno maggiori probabilità di migliorare l’attrattiva della destinazione? “.   Una domanda analoga si pone per le imprese turistiche: “quali tecnologie ne accrescono maggiormente la competitività”.  Per entrambe le domande, si possono dare alcune risposte generali, che troviamo ripetute in molteplici scritti di varia natura. Tuttavia, più corrette e utili risposte si possono trovare attraverso analisi distinte per ciascun tipo di destinazione turistica di destinazione turistica e, per le imprese, secondo il tipo di servizio offerto.

Se, come pare, le ICT e loro applicazioni sono tanto importanti per garantire se non il progresso, la competitività delle nostre imprese e destinazioni turistiche può essere utile contribuire a stimolare, anche con questo convegno, la diffusione della conoscenza di nuovi sviluppi tecnologici e delle loro possibili usi nel turismo; e, non per ultimo, discutere le politiche praticate e le proposte di nuove eventuali politiche per un turismo sempre più smart.

Obiettivi del convegno

1) Presentare risultati di analisi empiriche riguardanti la diffusione e i caratteri dell’ICT nelle imprese e nelle destinazioni turistiche, gli effetti socio-economici, culturali e spaziali di tale diffusione, l’impatto sui caratteri dei turisti e i loro comportamenti, i rapporti tra il grado di sviluppo di tecnologie smart (intelligenti)  nelle città. e l’attrattività turistica.

2) Esporre riflessioni sui metodi d’indagine e di elaborazione delle informazioni per le analisi delle imprese, del loro livello tecnologico e del loro comportamento, degli effetti della diffusione dell’ICT nell’organizzazione dei sistemi turistici e sui turisti.

3) Presentare nuove applicazioni (APPs e dashboard) utili per la gestione di informazioni turistiche e progetti in atto per la loro creazione.

4) Fare il punto dello stato d’attuazione del Piano della digitalizzazione del turismo e più in generale delle politiche del Governo e delle Regioni per il turismo, e avanzare proposte alternative o integrative: per la crescita di imprese e destinazioni smart, il miglioramento della competitività delle imprese e la sostenibilità dello sviluppo territoriale.

 

In relazione ai temi e agli obiettivi sopraindicati si invitano i ricercatori di varie discipline scientifiche a proporre un contributo da presentare al convegno e da pubblicare, previo referaggio, negli Annali del Turismo 2018 in ITALIANO o in INGLESE.

 

ISCRIZIONE E CALL FOR PAPERS (ITALIANO)

REGISTRATION AND CALL FOR PAPERS (ENGLISH)

 

Scarica il programma

 

Info cena sociale & alberghi convenzionati

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Giornate del Turismo 2017 – XVI edizione

BOZZA DI PROGRAMMA E RICHIESTA DI CONTRIBUTI SCRITTI

Giornate del Turismo   2017

 XVI Edizione 

VALORIZZAZZIONE E GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE.

ESPERIENZE A CONFRONTO”   

 Novara  (Università del Piemonte O.)

Armeno (Villa Badanelli)

23-24 Ottobre 2017

L’iniziativa promossa da Geoprogress Onlus, con il patrocinio dell’Università del Piemonte O., del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Conferenza delle Regioni, di Assoturismo, Confturismo  e Federturismo, costituisce un appuntamento annuale per ricercatori, operatori privati e decisori pubblici.

Essa – giunta alla XVI edizione – è un momento fondamentale di studio e di discussione di proposte per il progresso del turismo e del territorio, che scaturiscono dal confronto dei risultati di ricerche e di riflessioni di esponenti di mondi distinti (accademico, imprenditoriale, politico-istituzionale) – tra i quali si è avviata, da qualche tempo, una più intensa ed effettiva collaborazione.

Quest’anno l’iniziativa è realizzata con il sostegno, speriamo, di una Fondazione culturale.

 

SCARICA LA BOZZA DEL PROGRAMMA E LA SCHEDA DI ISCRIZIONE CON LE RELATIVE INFORMAZIONI

 

RICHIESTA DI CONTRIBUTI SCRITTI         

Il patrimonio di beni culturali, materiale e immateriale, comprendente paesaggi, singoli manufatti architettonici, storici e artistici, espressioni e credenze religiose, tradizioni etnografiche, prodotti tipici raccoglie un insieme di valori che – se riconosciuti, innanzitutto dai residenti nel territorio che li possiede – costituiscono oggetto di attività culturali e ricreative degli stessi residenti. Queste attività sono sempre più importanti nell’attuale competizione economica  e riproduzione allargata  della forza di lavoro e solo per questo motivo i valori culturali del territorio meritano d’essere attentamente tutelati.  Inoltre, per lo stesso motivo questi beni  hanno una crescente importanza  tra le attrazioni turistiche principali.

Esse, tuttavia, non sono le sole attrazioni e si tratta di capire se il turismo che esse motivano è compatibile con altri turismi, vale a dire con movimenti motivati d altre attrazioni, ed anche più in generale come altre attività locali si conciliano con tale turismo e,anzi, si possano ad esso integrare. Si tratta anche di capire se e quando i turisti, che in una prima fase sono indubbiamente potenti alleati dei residenti per la tutela del patrimonio culturale, divengano concorrenti nella fruizione di tali risorse e quali politiche facciano (o sia necessario che facciano) gli enti di gestione o meglio gli enti territoriali da cui  in genere gli enti di gestione dipendono.

Il patrimonio culturale è organizzato in sistemi di relazioni vario genere (spontanei o di mercato, gerarchici, a rete,..) che costituiscono la base della sua valorizzazione. A seconda della struttura del sistema culturale molto  diversi possono essere i risultati economici  della valorizzazione, oltre che i tipi di valorizzazione e le forme di gestione e tutela dei beni.

I benefici della tutela dei beni culturali vanno a chi direttamente ne fruisce  ma anche  tutte le attività che traggono vantaggio dai fruitori: dai servizi di cui costoro si servono  a tutte le altre attività che hanno un potente strumento di marketing  nel turismo generato dall’attrazione dei beni tutelati. Si tratta di capire, nei casi di studio che verranno considerati,  come e in che misura le varie forme di valorizzazione coprono i costi della tutela.  Visto che i beni e le attività culturali sembrano essenziali per la formazione e riproduzione di risorse umane di qualità, tanto da essere oggigiorno  considerate economie esterne strategiche, non meno importanti di infrastrutture collettive, c’è chi pensa che i costi dovrebbero  essere coperti dallo Stato, dalle tasse; altri invece pensano che debbano essere a carico dei fruitori, residenti e turisti, almeno dopo una prima eventuale fase di recupero. Per una paese come l’Italia, con un immenso patrimonio da tutelare e nello stesso tempo un immenso debito pubblico, è  essenziale trovare soluzioni adeguate, più o meno miste pubblico-private e fare delle scelte sui beni cui attribuire priorità nella tutela a carico dello Stato.

A questo proposito è essenziale attribuire un valore ad ogni bene che si considera parte del patrimonio, seppure in termini molto relativi: farne almeno una gerarchia.   Sarebbe utile al riguardo considerare come si comporta lo Stato italiano a livello  nazionale e le Regioni per quanto di loro competenza e confrontare questi comportamenti con quelli di altri paesi europei.

Sarebbe anche utile disporre d’indagini che consentano di confrontare le diverse modalità d’organizzazione e gestione degli enti di gestione e  calcolare l’efficienza e l’efficacia.

 

Temi di ricerca privilegiati

Gli organizzatori invitano i ricercatori impegnati in studi sul patrimonio culturale e lo sviluppo del turismo  a proporre un contributo scientifico, da  presentare e discutere al convegno e /o  da pubblicare negli Annali del turismo,  su

1) risultati di ricerche empiriche e riflessioni teoriche sulle questioni poste qui sopra, e  sui  temi di ricerca seguenti:

– sistemi culturali: tipi di struttura , di valorizzazione e forme di gestione,  evoluzione storica e modelli di sviluppo;

– sistemi locali di produzione turistica a base culturale: dimensioni ottimali, modelli  di governance, rapporti tra risultati socio-economici, dimensione, forma di governance;

– modelli di gestione integrata di sistemi e di reti culturali;

–  stato, evoluzione, tendenze ed esigenze prioritarie di tutela  del patrimonio di beni culturali che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità;

–  problemi e caratteri specifici dei  sistemi culturali e turistici formati dai beni dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’ umanità;

– esperienze di valorizzazione dei beni culturali in senso lato, inclusi paesaggi e prodotti tipici: su politiche, strategie e strumenti  di valorizzazione utilizzati  e sui loro risultati, con particolare attenzione alla valorizzazione turistica  e alle sue ricadute  economiche e sociali. Nel caso di beni dichiarati patrimonio dell’umanità  evidenziare le ricadute della loro valorizzazione su altre risorse del territorio.  In ciascun caso, e tanto meglio attraverso l’analisi  compartiva di più casi, evidenziare la diversa  importanza delle condizioni ambientali che hanno permesso o  favorito la  valorizzazione delle risorse culturali, che possono spiegare  spiegano il diverso tipo di valorizzazione dei beni culturali e anche il diverso successo turistico.

modalità di gestione del patrimonio di beni culturali e sui modelli d’organizzazione e gestione degli enti di gestione,

– uso  di  nuove tecnologie nella gestione dei beni culturali e nelle analisi e rappresentazione delle informazioni geografiche per lo sviluppo del turismo;

– modalità di copertura dei costi della tutela del patrimobio culturale.

2) Illustrare  metodi d’indagine e di elaborazione delle informazioni per le suddette analisi con esempi di applicazioni.

3) Analisi delle performance reddituali e di efficienza nell’ambito delle arti performative (ad es. danza, musica, teatro). In un ambito spesso sostenuto da contributi pubblici la cui disponibilità risulta sempre più limitata, appare cruciale una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia nell’utilizzo di tali risorse. Tale analisi – già di per sé importanti considerando i limiti alla riduzione dei costi dati dalla legge di Baumol – assumono tanta più importanza quanto più la qualità della produzione artistica trasforma il ruolo dell’evento teatrale da attività ricreativa destinata prevalentemente ai residenti a catalizzatore di flussi turistici con finalità culturale.

4)  Esporre e discutere specificità ed  esperienze di  turismo religioso e di valorizzazione dell’arte sacra.

5) A partire dal Piano strategico nazionale del turismo avanzare e discutere  alcune ipotesi di obiettivi ed azioni per un piano operativo  di valorizzazione dei Sacri Monti del Piemonte e Lombardia e delle risorse della regione insubrica.

5)  altri temi relativi alla valorizzazione e gestione dei beni culturali, soprattutto con riguardo ai beni dichiarati patrimonio dell’umanità, che i ricercatori vorranno proporre e gli organizzatori disponibili a recepire.

Presentazione delle proposte di contributo

Il titolo e un breve riassunto (300/500 parole) del contributo proposto, unitamente alla scheda d’iscrizione al convegno sotto riportata, dovrà pervenire entro il 15 GIUGNO 2017 a info@geoprogress.eu

Il testo completo, che verrà presentato e discusso alle Giornate, dovrà invece pervenire entro la fine di settembre, per essere trasmesso ai referee. Esso deve essere redatto  solo secondo il format che si trova nel sito www.geoprogress.eu/pubblicazioni (vedi le istruzioni Style Guidelines nella pagina del Geoprogress Journal) e, una volta approvato, verrà pubblicato negli Annali del turismo

 

ISCRIZIONE AL CONVEGNO

 Le iscrizioni alle Giornate del Turismo 2017 vanno comunicate alla Segreteria via e-mail info@geoprogress.eu oppure via fax 0321/375405, con la scheda riportata qui di seguito, comunicando data e modalità di versamento  della quota d’iscrizione.

Il versamento va effettuato sul CC intestato a GEOPROGRESS , Via Perrone 18 – Novara (CF 94063920030) presso BANCA PROSSIMA, Fil. 5000 , Novara IBAN: IT22V0335901600100000016996  

Quota d’iscrizione al convegno

  • Euro 100 per ricercatori, operatori privati e pubblici, soci e non soci, quale contributo per l’organizzazione e/o per la pubblicazione negli Annali del turismo dei testi inviatici e approvati dal Comitato scientifico.
  • Euro 50 (comprensivi della quota sociale annua) per i soci di Geoprogress che partecipano solo alla cena sociale, prevista dopo l’Assemblea, prenotandosi a info@geoprogress.eu per consentire di riservare i posti a tavola entro il 20 ottobre .

Gli operatori delle Associazioni turistiche che partecipano all’evento che, come auspichiamo,  hanno il piacere di partecipare anche alla cena  sono anch’essi invitati a prenotarsi e a fare all’arrivo una donazione che copra almeno il costo della cena.

Gli studenti e tutti gli interessati solo ad assistere alle presentazioni e ai dibattiti sono invitati a versare un contributo libero, quale donazione a sostegno delle attività di Geoprogress Onlus,(www.geoprogress.eu) di promozione del progresso delle conoscenze e di cooperazione allo sviluppo – contributo che per coloro che intendono aderire alla Onlus è fissato in Euro 15 come minimo (o di €50 come quota per il quinquennio 2016-’20) e si può versare al momento della registrazione dei partecipanti.                                                                                                                                             

 

Sacre Tour

SACRE TOUR

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Il progetto in breve

Sacre Tour é un progetto che ha come finalità la valorizzazione di una risorsa culturale di grande pregio, localizzata nel Comune di Armeno, attraverso l’inserimento in una proposta culturale e turistica a tema religioso.
La crescente competizione internazionale, ma anche le opportunità offerte dai nuovi mercati, rendono infatti necessaria la costruzione  di  un’offerta  molto  specializzata  e  di  grande  qualità,  al   fine di attrarre nuova domanda. Le basi per la costruzione della proposta saranno: a) il recupero del bene culturale e lo sviluppo di attività imprenditoriali giovanili di auto-finanziamento  b)  l’audit   delle   risorse   e   dell’offerta   turistica;   c)   un’indagine   di   geomarketing   a   livello   internazionale,   per   valutare i bacini potenziali di domanda da abbinare a ciascun segmento di offerta. Verrà in particolare  tenuto  conto  dell’EXPO  2015  e  delle  ricadute positive che questo evento potrà avere in termini  di  potenziali  visitatori;  d)  l’uso  di  strumenti  ICT  per  elevare  la  qualità  dell’offerta  ed  attrarre   i   visitatori   più   giovani;   e)   la   costruzione   di   un’offerta   formativa   specializzata; f)   l’integrazione dell’offerta  culturale  e  turistica.

Oltre ai compiti comuni a tutti i partner, specifici di Geoprogress sono i seguenti:

Task 3.2: Definizione dei pacchetti turistici (GEO)

La particolarità, in questo caso, è che, data l’analisi che verrà svolta in precedenza nell’area di interesse con gli strumenti analizzati nel progetto, si riusciranno a creare pacchetti turistici più interessanti e che interessino un maggior numero di soggetti.
In questo modo il flusso turistico sarà distribuito lungo tutto l’anno.
Ciò che è fondamentale attualmente è però creare pacchetti turistici che siano caratterizzati dal “tutto compreso” ossia che contengano la combinazione di almeno due dei seguenti elementi:

  • trasporto (es: volo aereo, treno, traghetto…);
  • alloggio (es: camera albergo, residence…);
  • servizi turistici (es: visite guidate…).

Task 3.3: App Sacre Tour (GEO)

Parallelamente all’avanzamento dei Task 3.1 e 3.2, verrà sviluppata un’applicazione per dispositivi mobili che permetta ai visitatori di fruire agevolmente di tutte le risorse censite e dei percorsi creati. L’applicazione, le cui caratteristiche di dettaglio verranno definite nel corso del progetto, dovrà permettere ai visitatori di visualizzare i percorsi creati, di tracciare i percorsi stessi, di individuare punti di interesse all’interno dei percorsi e in generale nel territorio del Cusio, di associare ai punti di interesse informazioni storiche, culturali e sociali capaci di arricchire l’esperienza del visitatore. All’interno dell’applicazione confluiranno inoltre informazioni legate più in generale alle attività che si svolgono sul territorio: ristorazione, accoglienza, produzioni tipiche, manifestazioni, etc.

 

 

Progetti di ricerca in atto

1. Sviluppo e distribuzione geografica di energie alternative in Cina

Coordinato dal prof. F. Adamo, il progetto parte dall’esigenza mondiale  di garantire la sicurezza energetica dell’umanità senza comprometterne le condizioni naturali d’esistenza e dalla constatazione che questo grosso problema richiede rapide e radicali soluzioni specialmente in Cina, sia per i già gravi livelli d’inquinamento delle sue città sia per i grandi e crescenti consumi d’energia necessari a sostenere la sua economia. Considerando anche che la corsa all’accaparramento di petrolio e altre energie non rinnovabili, può aggravare le già evidenti tensioni geopolitiche, il progetto assume il presupposto che in Cina, ma anche altrove, la soluzione possa essere trovata in larga parte nell’espansione dell’uso di energie  rinnovabili e particolarmente di energie, come la solare  e l’eolica, alternative  quelle attualmente in uso.  Oltre a cercare di  valutare  meglio i passi avanti fatti dalla Cina in questa direzione, che sembrano notevoli, la ricerca si propone di analizzare la distribuzione geografica e i processi di sviluppo di queste produzioni nelle diverse regioni cinesi , cercado di capire dove  hanno maggiori possibilità d’espansione e in che misura possano essere una effettiva alternativa per la Cina.

2. Audit delle risorse turistiche e pianificazione partecipativa e sistemica

Progetto di sperimentazione di un modello di audit delle risorse turistiche  e di pianificazione partecipativa e sistemica dello sviluppo turistico, a cura di OGIT.

Per questa sperimentazione e per l’estensione dell’audit a tutte le regioni e all’intero territorio nazionale, Geoprogress chiede il sostegno degli enti territoriali e del Governo nazionale, oltre che a tutti i soggetti del sistema di produzione turistica e a tutti i cittadini, considerando che le attrattive naturali e culturali del territorio sono anche essenziali attributi di qualità dell’ambiente di vita dei residenti ( v. F.  Adamo L’audit delle risorse turistiche: la proposta  di Re-Tour  in Pubblicazioni/Altre edizioni/Adamo )

Progetti pilota avviati  in Piemonte, limitatamente alla definizione di itinerari per pacchetti turistici:

  • Valli e laghi subalpini del Piemonte settentrionale;
  • Langhe Monferrato e Roero;
  • Torino e dintorni;
  • La pianura del riso;
  • Città e vallate cuneesi;
  • Val d’Aosta

3. Itinerari tra i tesori d’arte sacra del Nord-Ovest italiano

Il progetto ha come finalità la costruzione di pacchetti turistici a tema religioso. La crescente competizione internazionale, ma anche le opportunità offerte dai nuovi mercati, rendono infatti necessaria la costruzione di un’offerta molto specializzata e di grande qualità, al fine di attrarre nuova domanda. Le basi per la costruzione dei pacchetti turistici saranno:

  • l’audit delle risorse e dell’offerta turistica;
  • un’indagine di geomarketing a livello internazionale, per valutare i bacini potenziali di domanda da abbinare a ciascun segmento di offerta. Verrà in particolare tenuto conto dell’EXPO 2015 e delle ricadute positive che questo evento potrà avere in termini di potenziali visitatori;
  • l’uso di strumenti ICT per elevare la qualità dell’offerta ed attrarre i visitatori più giovani;
  • l’integrazione dell’offerta.

L’audit avviato per ora da qualche volontario, come la dott. Elena Gallarate, si è limitato (in mancanza di finanziamenti) ad una prima classificazione, sulla base delle informazioni di 5  noti libri-guida di viaggio, dell’attrattività delle località della  macro-regione e ad un primo approfondimento in provincia di Novara. Questo lavoro ha però  già consentito non solo di valutare la fruibilità-accessibilità e lo stato di manutenzione dei patrimonio arte religiosa di alcune località, ma anche la “scoperta” di alcuni  “tesori nascosti”, tra i quali  evidenziamo i tessuti italiani ed europei dal ‘500 al ‘700 del Museo d’arte religiosa di Oleggio, che hanno indotto ad allestire  la mostra   “Un tesoro da scoprire”,  visitabile dal 2012  da metà settembre a fine ottobre, il cui catalogo ci onoriamo di ospitare in questo sito.

4. Audit delle risorse e costruzione di itinerari  paesaggistici  agro-culturali e storico-artistici di Langhe, Monferrato e Roero

Progetto promosso da Geoprogress in collaborazione con il Dip. per l’Economia e l’impresa dell’Università del Piemonte O. e  la “Società consortile Lamoro  –  Agenzia di sviluppo locale”,  per il quale si è richiesto  un co-finanziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti

5. Un nuovo ruolo per le imprese sociali: problemi e opportunità

Progetto di ricerche  sulle Organizzazioni Non Profit e sulla Cooperazione sociale,  coordinate dal prof. Davide Maggi dell’Università del Piemonte Orientale.

Per il progresso delle imprese e del territorio

ASSISTENZA TECNICA PER IL PROGRESSO DELLE IMPRESE E DEL TERRITORIO Progetti  in collaborazione con università, amministrazioni pubbliche, associazioni imprenditoriali  e professionali, promossi e coordinate da Geoprogress

Un’attività fondamentale di Geoprogress Onlus, coerente con la sua missione di contribuire al progresso dell’umanità e dei suoi territori, è promuovere la crescita e la diffusione delle conoscenze  e  il miglioramento delle qualità delle risorse umane e dell’ecosistema terrestre.

Pur attenti  soprattutto a problemi a scala mondiale  e  quindi preoccupati della situazione dei paesi più poveri, gli aderenti a Geoprogress si rendono ben conto che il progresso di tali paesi non può prescindere  da quello dei territori dove Geoprogress è insediata e, anzi, senza il progresso di questi territori non può crescere la solidarietà  verso altri e non è possibile realizzare le iniziative di Geoprogress di cooperazione internazionale allo sviluppo e soprattutto quelle  per la tutela di beni culturali e naturali.

Per contribuire quindi al progresso economico delle comunità territoriali  italiane in cui opera – e al tempo stesso di quelle con cui esse  sono interrelate –  Geoprogress  offre ai soggetti di tali comunità (singole Aziende, ad  Associazioni d’imprese, di lavoratori e di liberi professionisti, ad Amministrazioni pubbliche  ed altri Enti) una serie di servizi, predisposti e coordinati  dal proprio centro operativo nazionale, l’ Osservatorio Geografico per l’Impresa e il Territorio  – OGIT,  ed erogati da soci e volontari delle proprie sedi operative  regionali,  tra le quali la sede di Novara che opera  a servizio delle aziende e comunità locali  del Nord-Ovest italiano.

Per la crescita della qualità delle risorse umane,  oltre a servizi su commissione degli Utenti  Geoprogress realizza proprie iniziative educative e formative  con l’apporto volontario di propri soci e la collaborazione di studiosi delle università convenzionate.

PER LA CRESCITA COMPETITIVA E SOSTENIBILE DELLE IMPRESE E DEI SISTEMI  LOCALI D’IMPRESA

Per le molteplici competenze scientifiche, didattiche e professionali dei propri associati e per le sue relazioni con università italiane e straniere di vari paesi, Geoprogress è in grado di rispondere  a esigenze di studio e operative relative in sostanza ad ogni campo disciplinare sia socio-economico che  scientifico-tecnologico.

In relazione allo sviluppo delle imprese e del territorio delle comunità locali italiane Geoprogress è quindi disponibile intanto a  collaborare con alle Associazioni locali d’imprese – come con altre associazioni e enti locali – per rispondere alle loro eventuali richieste di  informazione, formazione, ricerca e assistenza tecnica.

Inoltre, tenuto conto  della diffusa specifica esigenza attuale di indirizzare e sostenere la “proiezione internazionale delle imprese locali”, come pure di attrarre nuovi investimenti  nel territorio novarese, Geoprogress propone alle Associazioni imprenditoriali le attività seguenti, chiedendo il sostegno dei soli costi nelle forme che verranno precisate di comune accordo secondo il tipo d’attività.

1. Sostenere la proiezione internazionale e  il marketing del territorio

A)  Attività per la proiezione internazionale delle imprese (commerciale  e produttiva)

i)  Studi strategici a scala mondiale e su singoli mercati nazionali e regionali.

Si tratta di studi preliminari che evidenziano opportunità commerciali e produttive: a scala mondiale per singoli settori e  a scala di  singoli paesi o anche regioni del mondo per tutti i principali settori economici e particolarmente per quelli di potenziale  maggior interesse delle imprese italiane.

Essi costituiscono una premessa alle iniziative delle nostre imprese e si rendono oggi necessari dal momento che non sono più svolti dall’ICE; né vi sopperiscono  altre pubblicazioni, come  ad esempio i noti fascicoli della Economist Intelligence Unit di Londra, che forniscono preziose informazioni sui trends , utili per decidere quando investire, ma molto meno dati strutturali indispensabili a decidere se investire.

Questi studi possono essere promossi e svolti da Geoprogress con la collaborazione di ricercatori di varie università,  solo su commessa di Associazioni di Industriali, Camere di Commercio o altri enti, non disponendo di fondi propri.  Essi possono essere diffusi attraverso i siti degli enti stessi e/o di Geoprogress.

ii) Raccolta informazioni e analisi di  geomarketing  per singoli prodotti e  paesi.

Questa attività, d’interesse di singole o categorie d’imprese e quindi a spese delle stesse, è offerta da Geoprogress agli associati dell’Associazioni imprenditoriali committenti.  Le aziende , se interessate,  riceveranno  – in cambio di una prima, modesta, spesa – un primo rapporto frutto di “analisi a tavolino”, per le quali  Geoprogress  volendo ridurre i costi al minimo chiede di poter utilizzare gratuitamente le banche dati  in abbonamento (Dialog, Reuter, Etas Kompass..), eventualmente disponibili presso le stesse Associazioni o presso le locali  CCIAA .

In base al rapporto l’azienda che l’ha commissionato valuta l’interesse di massima ad un intervento nel paese studiato e, se la valutazione è positiva, chiedere di passare ad una fase successiva di approfondimento, consistente in uno studio ancora largamente a tavolino di pre-fattibilità , in base al quale deciderà se passare alla fase seguente: allo studio di fattibilità.

iii) Analisi di fattibilità degli investimenti delle aziende italiane all’estero.

Questa analisi consiste: nella  eventuale  selezione  di un partner locale, spesso indispensabile; nella  studio di localizzazione dell’intervento; nella valutazione finanziaria, economica, sociale e ecologica dell’intervento; nella eventuale progettazione  di impianti.

iv)  Consulenza e assistenza tecnica  alle imprese negli investimenti esteri. 

Queste attività riguardano  vanno dalle questioni legali, ai finanziamenti,  alla selezione  e formazione del personale,  l’ingegneria del progetto.

v) Formazione geografica, economica, finanziaria e giuridica  sugli scambi internazionali e gli investimenti esteri  in generale e per specifici paesi. 

Questa attività è rivolta non solo a nuovi possibili quadri aziendali ma anche e soprattutto all’attuale personale delle imprese, vista l’esigenza di continui aggiornamenti  sulle normative (di singole nazioni, internazionali  e di associazioni regionali di paesi , come l’Unione Europea),   sul quadro politico ed economico internazionale e sui mutamenti e le tendenze dei mercati, nonché l’esigenza di formare quadri aziendali in grado di contribuire alla realizzazione dello studio di fattibilità  di investimenti, di conoscerne le procedure e quanto meno di scegliere, quando  necessario,  i più opportuni consulenti.

B) Attività di marketing territoriale

i)  Analizzare e rappresentare

La struttura e la dinamica delle attività economiche locali  e delle economie esterne, spaziali e ambientali, offerte  dal territorio.

ii) Promuovere la diffusione delle conoscenze di cui al punto 1

Evidenziando le opportunità locali per investimenti produttivi e anche le qualità eccellenti dei prodotti locali  esportabili – tramite il  web, la pubblicazione all’estero di articoli su varie riviste e giornali , ma anche la partecipazione a congressi e a esposizioni internazionali, nei quali è possibile  organizzare un piccolo stand o anche solo proporre dei posters (all’interno di  stands  della Regione di riferimento del sistema d’imprese,  del Nord-Ovest o dell’Italia).

iii) Consulenza e assistenza alle aziende esterne

Aziende che intendono investire in Italia o importarne i prodotti.

C) Attività comuni all’internazionalizzazione e  al marketing del territorio

i) Organizzazione  di convegni internazionali ed esposizioni d’interesse delle imprese italiane

ii) Predisposizione di progetti che prevedano la richiesta di un finanziamento

Da parte dell’Unione Europea, dello Stato Italiano o di altri enti finanziari  italiani e internazionali.

Nota Bene:

1) I paesi sui quali attraverso i propri gruppi di studio Geoprogress ha già avviato analisi, considerandoli prioritari  e sui quali preferisce offrire i summenzionati servici  sono i paesi emergenti: CINA, INDIA , RUSSIA e BRASILE.
2) Il contributo che Geoprogress richiede alle Associazioni territoriali degli imprenditori ,  da formalizzare in apposita convenzione,   è  in breve di pubblicizzare presso i propri associati i servizi offerti (alle singole Aziende e alle Associazioni di settore) e di sostenere i servizi collettivi che ritengono utili per tutte le aziende (come gli studi paese e il monitoraggio continuo dei mercati di alcuni paesi, la formazione).

2. Sostenere l’innovazione e la qualità del lavoro

Il progresso economico di un territorio non dipende solo dalle sue capacità di attrarre investimenti e di riprodurre e/o attrarre risorse umane qualificate, né solo dalla capacità delle sue imprese di proiettarsi nel mercato globale e coglierne le opportunità. Esso dipende innanzitutto dalla capacità e possibilità delle imprese di conservare e accrescere la competitività della propria offerta, da cui in ultima analisi dipendono le altre condizioni del progresso economico.

Geoprogress  intende quindi contribuire a favorire la nascita e la diffusione di ogni innovazione di prodotto, di produzione e d’organizzazione,  che sia in grado di far crescere la competitività delle imprese delle comunità territoriali  in cui l’Associazione opera.

A questo proposito, oltre a ricerche ed in particolare ad analisi comparative con  imprese del settore di altri sistemi locali, che sono autonomamente sviluppate da gruppi di  ricerca dei soci di Geoprogress e da singoli  soci nell’ambito del proprio Dipartimento universitario  o centro di ricerca, un utile contributo può venire da specifiche attività di ricerca, formazione e assistenza tecnica   offerte da Geoprogress dietro committenza di aziende e loro associazioni, come da enti pubblici, su specifici problemi:

  • Analisi e assistenza tecnica per la realizzazione di nuovi prodotti, in collaborazione con strutture delle università del Nord Ovest italiano;
  • Analisi e valutazione della possibile accoglienza dei nuovi prodotti da parte del mercato;
  • Analisi economiche del ciclo produttivo finalizzate ad accrescere la produttività;
  • Analisi merceologiche e valutazione della qualità dei prodotti e della tecnologia dei cicli produttivi, e assistenza alla certificazione di qualità;
  • Analisi ecologica dell’azienda o ente e assistenza tecnica alla certificazione  di qualità ecologica (ISO 14001 e EMAS);
  • Analisi e valutazione dell’organizzazione, amministrazione e gestione  economica e finanziaria  delle singoli produzioni e dell’azienda, e assistenza tecnica nell’introduzione delle necessarie innovazioni in tali campi, in particolare nella costruzione di un bilancio sociale ed ecologico;
  • Analisi economica comparativa (benchmarking) intesa a misurare la posizione in termini di efficienza e produttività di un’azienda o di un sistema locale di aziende rispetto ad un contesto più ampio di mercato che includa altri sistemi locali
  • Formazione e aggiornamento di quadri aziendali nella gestione a) tecnica, b) ecologica, c) economica,  d) amministrativa e finanziaria dell’azienda.

PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE TERRITORIALI

La capacità di un territorio sia di attrarre investimenti sia di favorire la competitività delle imprese locali, non dipende solo dalla sua dotazione di risorse direttamente impiegate (o impiegabili) dalle imprese dei sistemi produttivi locali, ma anche dall’insieme delle condizioni di sviluppo date dagli elementi dell’ambiente locale (economico-finanziario, socio-culturale ed ideologico, politico-istituzionale e naturale).

Evidenti condizioni ambientali strategiche per la competitività delle imprese e il progresso economico  sono oggi, ad esempio:  la qualità  delle risorse umane e quindi la qualità ecologica dell’ambiente residenziale, la  dotazione e la qualità dei servizi educativi e formativi, del patrimonio e dei servizi culturali e ricreativi, che nei paesi civili, dove i tradizionali servizi sociali sono garantiti, costituiscono un indubbio vantaggio competitivo; la dotazione d’infrastrutture e servizi di trasporto e comunicazione;  l’ammontare e le direzioni degli investimenti  nella ricerca scientifica.

Alcuni elementi del territorio che per alcuni sistemi produttivi  sono condizioni del loro sviluppo, per qualche altro  – com’è evidente per il sistema del turismo o quello dell’economia della cultura – sono di per sé risorse produttive, non meno importanti delle materie prime utilizzate nella produzione di beni materiali.

La tutela o la produzione  e  la riproduzione degli elementi e dell’organizzazione del territorio,  che sono essenziali per una crescita sostenibile e competitiva,  richiedono non solo un’azione collettiva e  interventi pubblici, ma un processo continuo di pianificazione dello sviluppo territoriale – fondato su un approccio sistemico e partecipativo,  tale da poter integrare obiettivi economici con obiettivi ecologici e paesaggistici, e sostenuto da un monitoraggio continuo  (senza il quale il termine piano non ha alcun senso!).

Geoprogress con i propri associati e la collaborazione  di altri colleghi delle università e centri studio locali è disponibile a partecipare a tali processi di pianificazione dello sviluppo locale, e a collaborare con gli Enti pubblici  e gli altro soggetti che dovrebbero partecipare al processo (associazioni d’imprese, lavoratori e consumatori), offrendo in particolare  i seguenti servizi:

  • assistenza tecnica nell’elaborazione partecipata dei piani di sviluppo locale e di uso del suolo;
  • monitoraggio territoriale: analisi e cartografia delle risorse, delle trasformazioni territoriali e  degli effetti delle politiche del territorio (valutazioni d’impatto ambientale);
  • formazione e aggiornamento dei pianificatori e gestori dello sviluppo locale