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Giornate del Turismo 2019 – XVIII edizione

Giornate del Turismo

XVIII Edizione


Convegno Internazionale  su:

IL TURISMO NEL PROGRESSO DELLE “PERIFERIE”

 

Napoli, 21-22 ottobre 2019

Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Le Giornate del Turismo – promosse da Geoprogress Onlus, con il patrocinio di università, associazioni nazionali di categoria e istituzioni – costituisce un appuntamento annuale per ricercatori, operatori privati e decisori pubblici.

L’iniziativa – giunta alla XVIII edizione – è un momento fondamentale di studio e di discussione di proposte per il progresso del turismo e del territorio, che scaturiscono dal confronto dei risultati di ricerche e di riflessioni di esponenti di mondi distinti (accademico, imprenditoriale, politico-istituzionale), tra i quali si è avviata, da qualche tempo, una più intensa ed effettiva collaborazione.

Componente principale delle Giornate sarà anche quest’anno da un Convegno, caratterizzato dall’alternarsi di sessioni di presentazione e discussione di contributi scientifici e sessioni di presentazione e discussione di proposte politiche e strategie.

Il Convegno è realizzato, quest’anno, con  la collaborazione del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” ed  è incentrato sui problemi dello sviluppo turistico nei paesi poveri,  della riqualificazione e del progresso del turismo nel Mezzogiorno d’Italia e in quelli d’altri paesi sviluppati,   sul ruolo e politiche  del turismo nella valorizzazione delle aree interne.

 

Obiettivi del Convegno

1) Presentare risultati di riflessioni teoriche ed analisi empiriche (a scala mondiale, nazionale, regionale e locale) su:

  • caratteri e problemi del turismo nelle periferie geografiche, spaziali e sociali, distintamente secondo il tipo d’attrazione principale , le forme principali di gestione dei servizi turistici e le modalità di sviluppo locale;
  • politiche e strategie di sviluppo del turismo e ruolo del turismo nello sviluppo socio-economico locale : a) nelle principali destinazioni turistiche dei paesi del “ Sud” del mondo (emergenti e sottosviluppati); b) nelle regioni periferiche dei paesi del “Nord” del mondo, particolarmente nel Mezzogiorno d’Italia; c) nelle aree interne o periferie delle regioni metropolitane;
  • fattori di successo e fattori che inibiscono lo sviluppo turistico ed economico locale: relazioni tra successo turistico e le condizioni della ricettività, la cultura dell’accoglienza, il tipo di destinazione turistica (attrazione principale) e altre variabili territoriali, al fine d’individuare la diversa incidenza delle variabili locali nella soddisfazione del turista e nel successo o insuccesso della destinazione;

2) Presentare, in particolare, risultati di analisi su:

  • casi d’integrazione effettiva o progettata tra aree di sviluppo turistico centrali (della “polpa”, come le nostre coste e le principali aree urbane principali) e aree periferiche ( o dell’ “osso” , come le aree interne o rurali);
  • ruolo dei parchi e dell’ecoturismo nelle aree periferiche  nello sviluppo turistico, culturale e d economico;
  • casi di destinazioni turistiche a sviluppo comunitario; casi  a sviluppo basato su piccole e medie imprese;  casi basati su grandi imprese ricettive  e villaggi vacanze;
  • ruolo dell’impresa sociale” nello sviluppo turistico locale

3) Esporre riflessioni sui metodi d’indagine e di elaborazione delle informazioni per le analisi suddette con esempi di applicazioni.

4) Fare il punto delle politiche del Governo e delle Regioni, e avanzare proposte alternative o integrative: per il miglioramento delle aree interne, per la diffusione del turismo dalla “polpa” all'”osso”, per rimuovere alcune condizioni che impediscono o frenano il progresso della “polpa” e  quindi anche dell’osso. Tra questi impedimenti una particolare attenzione si vuole dare  al malaffare, all’omertà , alla corruzione.

 

CALL FOR PAPERS

 

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Giornate del Turismo 2017 – XVI edizione

BOZZA DI PROGRAMMA E RICHIESTA DI CONTRIBUTI SCRITTI

Giornate del Turismo   2017

 XVI Edizione 

VALORIZZAZZIONE E GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE.

ESPERIENZE A CONFRONTO”   

 Novara  (Università del Piemonte O.)

Armeno (Villa Badanelli)

23-24 Ottobre 2017

L’iniziativa promossa da Geoprogress Onlus, con il patrocinio dell’Università del Piemonte O., del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Conferenza delle Regioni, di Assoturismo, Confturismo  e Federturismo, costituisce un appuntamento annuale per ricercatori, operatori privati e decisori pubblici.

Essa – giunta alla XVI edizione – è un momento fondamentale di studio e di discussione di proposte per il progresso del turismo e del territorio, che scaturiscono dal confronto dei risultati di ricerche e di riflessioni di esponenti di mondi distinti (accademico, imprenditoriale, politico-istituzionale) – tra i quali si è avviata, da qualche tempo, una più intensa ed effettiva collaborazione.

Quest’anno l’iniziativa è realizzata con il sostegno, speriamo, di una Fondazione culturale.

 

SCARICA LA BOZZA DEL PROGRAMMA E LA SCHEDA DI ISCRIZIONE CON LE RELATIVE INFORMAZIONI

 

RICHIESTA DI CONTRIBUTI SCRITTI         

Il patrimonio di beni culturali, materiale e immateriale, comprendente paesaggi, singoli manufatti architettonici, storici e artistici, espressioni e credenze religiose, tradizioni etnografiche, prodotti tipici raccoglie un insieme di valori che – se riconosciuti, innanzitutto dai residenti nel territorio che li possiede – costituiscono oggetto di attività culturali e ricreative degli stessi residenti. Queste attività sono sempre più importanti nell’attuale competizione economica  e riproduzione allargata  della forza di lavoro e solo per questo motivo i valori culturali del territorio meritano d’essere attentamente tutelati.  Inoltre, per lo stesso motivo questi beni  hanno una crescente importanza  tra le attrazioni turistiche principali.

Esse, tuttavia, non sono le sole attrazioni e si tratta di capire se il turismo che esse motivano è compatibile con altri turismi, vale a dire con movimenti motivati d altre attrazioni, ed anche più in generale come altre attività locali si conciliano con tale turismo e,anzi, si possano ad esso integrare. Si tratta anche di capire se e quando i turisti, che in una prima fase sono indubbiamente potenti alleati dei residenti per la tutela del patrimonio culturale, divengano concorrenti nella fruizione di tali risorse e quali politiche facciano (o sia necessario che facciano) gli enti di gestione o meglio gli enti territoriali da cui  in genere gli enti di gestione dipendono.

Il patrimonio culturale è organizzato in sistemi di relazioni vario genere (spontanei o di mercato, gerarchici, a rete,..) che costituiscono la base della sua valorizzazione. A seconda della struttura del sistema culturale molto  diversi possono essere i risultati economici  della valorizzazione, oltre che i tipi di valorizzazione e le forme di gestione e tutela dei beni.

I benefici della tutela dei beni culturali vanno a chi direttamente ne fruisce  ma anche  tutte le attività che traggono vantaggio dai fruitori: dai servizi di cui costoro si servono  a tutte le altre attività che hanno un potente strumento di marketing  nel turismo generato dall’attrazione dei beni tutelati. Si tratta di capire, nei casi di studio che verranno considerati,  come e in che misura le varie forme di valorizzazione coprono i costi della tutela.  Visto che i beni e le attività culturali sembrano essenziali per la formazione e riproduzione di risorse umane di qualità, tanto da essere oggigiorno  considerate economie esterne strategiche, non meno importanti di infrastrutture collettive, c’è chi pensa che i costi dovrebbero  essere coperti dallo Stato, dalle tasse; altri invece pensano che debbano essere a carico dei fruitori, residenti e turisti, almeno dopo una prima eventuale fase di recupero. Per una paese come l’Italia, con un immenso patrimonio da tutelare e nello stesso tempo un immenso debito pubblico, è  essenziale trovare soluzioni adeguate, più o meno miste pubblico-private e fare delle scelte sui beni cui attribuire priorità nella tutela a carico dello Stato.

A questo proposito è essenziale attribuire un valore ad ogni bene che si considera parte del patrimonio, seppure in termini molto relativi: farne almeno una gerarchia.   Sarebbe utile al riguardo considerare come si comporta lo Stato italiano a livello  nazionale e le Regioni per quanto di loro competenza e confrontare questi comportamenti con quelli di altri paesi europei.

Sarebbe anche utile disporre d’indagini che consentano di confrontare le diverse modalità d’organizzazione e gestione degli enti di gestione e  calcolare l’efficienza e l’efficacia.

 

Temi di ricerca privilegiati

Gli organizzatori invitano i ricercatori impegnati in studi sul patrimonio culturale e lo sviluppo del turismo  a proporre un contributo scientifico, da  presentare e discutere al convegno e /o  da pubblicare negli Annali del turismo,  su

1) risultati di ricerche empiriche e riflessioni teoriche sulle questioni poste qui sopra, e  sui  temi di ricerca seguenti:

– sistemi culturali: tipi di struttura , di valorizzazione e forme di gestione,  evoluzione storica e modelli di sviluppo;

– sistemi locali di produzione turistica a base culturale: dimensioni ottimali, modelli  di governance, rapporti tra risultati socio-economici, dimensione, forma di governance;

– modelli di gestione integrata di sistemi e di reti culturali;

–  stato, evoluzione, tendenze ed esigenze prioritarie di tutela  del patrimonio di beni culturali che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità;

–  problemi e caratteri specifici dei  sistemi culturali e turistici formati dai beni dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’ umanità;

– esperienze di valorizzazione dei beni culturali in senso lato, inclusi paesaggi e prodotti tipici: su politiche, strategie e strumenti  di valorizzazione utilizzati  e sui loro risultati, con particolare attenzione alla valorizzazione turistica  e alle sue ricadute  economiche e sociali. Nel caso di beni dichiarati patrimonio dell’umanità  evidenziare le ricadute della loro valorizzazione su altre risorse del territorio.  In ciascun caso, e tanto meglio attraverso l’analisi  compartiva di più casi, evidenziare la diversa  importanza delle condizioni ambientali che hanno permesso o  favorito la  valorizzazione delle risorse culturali, che possono spiegare  spiegano il diverso tipo di valorizzazione dei beni culturali e anche il diverso successo turistico.

modalità di gestione del patrimonio di beni culturali e sui modelli d’organizzazione e gestione degli enti di gestione,

– uso  di  nuove tecnologie nella gestione dei beni culturali e nelle analisi e rappresentazione delle informazioni geografiche per lo sviluppo del turismo;

– modalità di copertura dei costi della tutela del patrimobio culturale.

2) Illustrare  metodi d’indagine e di elaborazione delle informazioni per le suddette analisi con esempi di applicazioni.

3) Analisi delle performance reddituali e di efficienza nell’ambito delle arti performative (ad es. danza, musica, teatro). In un ambito spesso sostenuto da contributi pubblici la cui disponibilità risulta sempre più limitata, appare cruciale una valutazione dell’efficienza e dell’efficacia nell’utilizzo di tali risorse. Tale analisi – già di per sé importanti considerando i limiti alla riduzione dei costi dati dalla legge di Baumol – assumono tanta più importanza quanto più la qualità della produzione artistica trasforma il ruolo dell’evento teatrale da attività ricreativa destinata prevalentemente ai residenti a catalizzatore di flussi turistici con finalità culturale.

4)  Esporre e discutere specificità ed  esperienze di  turismo religioso e di valorizzazione dell’arte sacra.

5) A partire dal Piano strategico nazionale del turismo avanzare e discutere  alcune ipotesi di obiettivi ed azioni per un piano operativo  di valorizzazione dei Sacri Monti del Piemonte e Lombardia e delle risorse della regione insubrica.

5)  altri temi relativi alla valorizzazione e gestione dei beni culturali, soprattutto con riguardo ai beni dichiarati patrimonio dell’umanità, che i ricercatori vorranno proporre e gli organizzatori disponibili a recepire.

Presentazione delle proposte di contributo

Il titolo e un breve riassunto (300/500 parole) del contributo proposto, unitamente alla scheda d’iscrizione al convegno sotto riportata, dovrà pervenire entro il 15 GIUGNO 2017 a info@geoprogress.eu

Il testo completo, che verrà presentato e discusso alle Giornate, dovrà invece pervenire entro la fine di settembre, per essere trasmesso ai referee. Esso deve essere redatto  solo secondo il format che si trova nel sito www.geoprogress.eu/pubblicazioni (vedi le istruzioni Style Guidelines nella pagina del Geoprogress Journal) e, una volta approvato, verrà pubblicato negli Annali del turismo

 

ISCRIZIONE AL CONVEGNO

 Le iscrizioni alle Giornate del Turismo 2017 vanno comunicate alla Segreteria via e-mail info@geoprogress.eu oppure via fax 0321/375405, con la scheda riportata qui di seguito, comunicando data e modalità di versamento  della quota d’iscrizione.

Il versamento va effettuato sul CC intestato a GEOPROGRESS , Via Perrone 18 – Novara (CF 94063920030) presso BANCA PROSSIMA, Fil. 5000 , Novara IBAN: IT22V0335901600100000016996  

Quota d’iscrizione al convegno

  • Euro 100 per ricercatori, operatori privati e pubblici, soci e non soci, quale contributo per l’organizzazione e/o per la pubblicazione negli Annali del turismo dei testi inviatici e approvati dal Comitato scientifico.
  • Euro 50 (comprensivi della quota sociale annua) per i soci di Geoprogress che partecipano solo alla cena sociale, prevista dopo l’Assemblea, prenotandosi a info@geoprogress.eu per consentire di riservare i posti a tavola entro il 20 ottobre .

Gli operatori delle Associazioni turistiche che partecipano all’evento che, come auspichiamo,  hanno il piacere di partecipare anche alla cena  sono anch’essi invitati a prenotarsi e a fare all’arrivo una donazione che copra almeno il costo della cena.

Gli studenti e tutti gli interessati solo ad assistere alle presentazioni e ai dibattiti sono invitati a versare un contributo libero, quale donazione a sostegno delle attività di Geoprogress Onlus,(www.geoprogress.eu) di promozione del progresso delle conoscenze e di cooperazione allo sviluppo – contributo che per coloro che intendono aderire alla Onlus è fissato in Euro 15 come minimo (o di €50 come quota per il quinquennio 2016-’20) e si può versare al momento della registrazione dei partecipanti.                                                                                                                                             

 

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Giornate del Turismo 2013: Valorizzazione del patrimonio culturale e promozione del turismo

Giornate del Turismo 2013

VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E PROMOZIONE DEL TURISMO: POLITICHE DI INNOVAZIONE E APPLICAZIONI TECNOLOGICHE

Asti, 25-26 novembre 2012,
Piazzale De André

Le Giornate del Turismo, giunte alla XII edizione, costituiscono un appuntamento annuale per ricercatori, operatori  privati e decisori pubblici, allo scopo di confrontarsi sui problemi di sviluppo dei territori e delle imprese turistiche e  sulle politiche ed azioni per darvi soluzione.

OBIETTIVI

1) Evidenziare i problemi del turismo italiano e dibattere proposte per il suo progresso da avanzare poi alla Conferenza Nazionale del Turismo, in particolare per la predisposizione di un primo Piano operativo del turismo a scala nazionale, a partire da un audit delle risorse comune a tutte le articolazioni territoriali e dalle priorità indicate  dalle Regioni e dai rappresentanti delle Associazioni delle imprese turistiche.

2) Svolgere analisi e riflessioni sui metodi e strumenti di gestione del patrimonio culturale, sull’uso di nuove  tecnologie in tale gestione e nelle analisi e rappresentazione delle informazioni geografiche per lo sviluppo del   turismo.

3) Realizzare analisi e confronti di esperienze tra aziende T.O. , ospitalità e trasporto sull’attuale uso e sulle prospettive di diffusione di nuove tecnologie nella gestione dei servizi turistici.

 

DESTINATARI

Operatori economici, rappresentanti delle istituzioni territoriali (Regioni, Provincie e Città, Comunità montane e reti di comuni), associazioni di categoria, mondo accademico.

PROGRAMMA

Lunedì, 25 Novembre 2013
9.00 – 9.30 – Registrazione partecipanti

9.30 – 10.00 Saluti e apertura dei lavori:
Michele Maggiora, Presidente Astiss
Pierluigi Faloni, Prefetto di Asti
Fabrizio Brignolo, Sindaco di Asti
Gianmaria Ajani, Rettore Università di Torino
Cesare Emanuel, Rettore Università del Piemonte Orientale

Introduzione:
Francesco Adamo, Geoprogress
Francesco Scalfari, Astiss

10.00 – 11.15 – Sessione I: SMART CITIES E SMART COMMUNITIES PER LA CULTURA E IL TURISMO
Presiede:
Fabio Pollice, Università del Salento

Andrea Cerrato, Assessore Turismo, Asti
Giorgio Munari, Sindaco Comune di Ayas
Alessandro Delli Noci, Assessore Smart City, Lecce
Michele Fatibene, Assessorato Smart City, Torino
Alessia Uboldi, Manager Distretto urbano del Commercio, Varese

Coffee break

11.30 – 13,00 – Tavola Rotonda
DAL PIANO STRATEGICO AI PIANI OPERATIVI TERRITORIALI:LA FUNZIONE DELLE  TECNOLOGIE
Modera:
Fulvio Lavina, La Stampa

Con intervento programmato di:
Gianfranco Battisti, Vice Presidente di Federturismo
Esmeralda Giampaoli, Rappresentatnte Naz. Confesercenti
Nuccio Altieri, Responsabile nazionale Cultura e Turismo, UPI
Armando Cirillo, Coordinatore Dipartimento Economia, Responsabile Turismo, PD
Paolo Nicolò Romano, Commissione parlamentare poste trasporti e telecomunicazioni, M5S

Con la partecipazione di rappresentanti dell’ANCI, della Conferenza delle Regioni, e del MiBAC

Lunedì, 25 Novembre 2013

14.15 -15.00 – Sessione II – PIATTAFORME E SERVIZI PER LA CULTURA E IL TURISMO
Con relazione di apertura e relativa discussione:
Valerio Imperatori, IBM Smarter Cities Leader

15.05 – 16.00 – Sessione III – APPLICAZIONI PER LA CULTURA E IL TURISMO: ESPERIENZE  ESTERE
Presiede:
Antonella Capriello, Università del Piemonte Orientale

Laura Altin, Positium LBS
Rein Ahas, University of Tartu (Estonia) – Mobile positioning data as tool for studying tourism in destination
Luca Dini e Massimo Balestrieri, Holmes solutions (France), Opinion monitoring for tourism analysis and services

Coffee break

16.15 – 17.30 – Sessione IV – APPLICAZIONI PER LA CULTURA E IL TURISMO: STUDI E TECNOLOGIE
Presiede:
Vittorio Amato, Università di Napoli

-Andrea Violato, Università del Piemonte Orientale e Università di Torino, Open data per la valorizzazione culturale e l’attrattività turistica nel territorio astigiano
-Anna Maria Pioletti e Alessandro Stanchi, Università della Valle d’Aosta, Applicazioni per la promozione delle economie marginali nella Valle d’Aosta
-Stefano Giuliani, Geo4map, Realtà aumentata e musei italiani

17.35 – 18.30 – Tavola rotonda – SMART TOURISM: IL RUOLO DELL’INFORMAZIONE SOCIAL E  SPECIALISTICA
Presiede:
Enrico Ercole, Università del Piemonte Orientale

Con intervento programmato di:
Carlo Caroppo, Puglia Events
Stefano Labate, La Nuova Provincia

Martedì, 26 Novembre 2013
9.15 – 10.15 – Sessione V – INNOVAZIONE NELLA GESTIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E  NELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO
Presiede: Laura Cassi, Università di Firenze

-Roberta Davisod, Agenzia di sviluppo del territorio LAMORO, Il patrimonio culturale immateriale: risultati del progetto Central Europe “Cultural Capital Counts””
-Ilaria Greco, Università del Sannio, Il territorio nella multidimensionalità dell’informazione  turistica: un caso di successo per il turismo 2.0
-Sonia Gambino, Università di Messina, L’enoturismo e la produzione vinicola calabrese

Coffee break

10.30 – 11.30 – Sessione VI – INNOVAZIONE NELLA PROMOZIONE TURISTICA, COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE E MADE IN ITALY
Presiede:
Piercarlo Rossi, Università del Piemonte Orientale

Giovanni Fraquelli, Università del Piemonte Orientale, Politiche di prezzo e informative sul web per agriturismi e bed and breakfast
Piermassimo Pavese, Silvio Porcellana,Stefano Labate,Valentina Casetta e Riccardo Peratoner, Astinnova, Generare valore: dai cerchi nel grano alle web app per l’enoturismo

INNOVATION SESSION
A partire dalle 11.35 verranno discusse le idee innovative presentate nel convegno e ulteriori poster  di startup. La sessione, a cura dell’ Incubatore 2i3T dell’Università di Torino e dell’Incubatore Enne3  dell’Università del Piemonte Orientale, è aperta al coinvolgimento dei soggetti del Piemonte e della Valle d’Aosta che si occupano di accelerazione di impresa e creazione di opportunità lavorative.

 

 

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